TRIESTE è una città che ha origini molto antiche, si trova sul mare ma ha montagne: il Carso, un altopiano roccioso calcareo che si trova fra Trieste e Gorizia, la Slovenia e la Croazia. Le rocce del Carso triestino risalgono ad un periodo che va tra i 110 e i 60 milioni di anni fa e presenta grandi buche, grotte e voragini presenti nel terreno; numerose sono le grotte come quella del Gigante, Torri di Silvia o Giovani d’Antro. Il clima cambia a seconda della zona: mediterranea sul mare e continentale sull’altopiano.
Trieste ha un vento “tipico” chiamato bora: raffiche di vento che si formano tra novembre e marzo che con l’incontrarsi di aria fredda a nord e l’aria più calda sulla costa crea questo vento, capace di superare i 150 Km/h. Ci sono addirittura due tipi di bore, un chiara col bel tempo e una più scura che porta con sé il cattivo tempo. C’è anche un proverbio locale che recita così: “la Bora nasce a Segna, si sposa a Fiume e muore a Trieste”. Ma sul Carso si produce anche del vino: Terrano (rosso), Malvasia Istriana e Vitovska (bianchi) che si trova nelle Osmize (trattorie locali slovene), facilmente raggiungibili in auto.
Trieste però è famosa per la sua storia e i suoi monumenti: Piazza dell’Unità d’Italia, l’anfiteatro romano, il Faro della Vittoria, i castelli di Miramare e San Giusto, solo per citare alcune bellezze.
Qualche riga bisogna necessariamente stenderla per il Castello di Miramare. Progettato da Carlo Junker dall’architetto Antonio Hauser, costruito fra il 1856 e il 1860 per l’Arciduca Massimiliano d’Asburgo e la principessa Carlotta del Belgio. Si trova a picco sul mare ed è un insieme di stili: gotici, medievali e rinascimentali, mentre gli interni sono d’epoca anche con richiami alle imbarcazioni su cu viaggiava Massimiliano che viene fucilato nel 1867 in Messico. Il castello comprende 22 ettari di parco, un giardino all’italiana.
Passa sotto l’amministrazione italiana dopo la Prima Guerra Mondiale e oggi è un’attrazione per il Comune di Trieste. Un consiglio di cuore: visitatelo!








CAORLE è un borgo marinaro caratterizzato dalla sua laguna. La città ha un porto, il Porto Peschereccio e le sue case hanno dei colori brillanti che regalano scorci molto belli. Caorle, tanto amata da Ernest Hemingway è nota soprattutto per gli antichi Casoni, antiche abitazioni, in passato abitate dai pescatori del luogo con le loro famiglie. Raggiungibili su piccole barche non sono però l’unica attrattiva: la chiesa della Madonna dell’Angelo (risalente al 1751) è stato edificato sopra una chiesa del VI o VII secolo: secondo la leggenda la Madonna col bambino in grembo fu trovata in mezzo al mare e portata a riva dai marinai del luogo e collocata nella chiesa.





A LIGNANO SABBIADORO un faro fa bella mostra di sé raggiungibile con una passerella, un tempo punto di riferimento per i marinai dal mare sul canale di Marano. La zona di Lignano Pineta ha una chiesa, di Santa Maria, nella località di Bevazzana sorta su un edifico paleocristiano o altomedievale. L’ingresso principale, da una porta ad arco ogivale introduce il visitatore in chiesa, sormontata da un soffitto a travi rendendo l’ambiente molto caldo. Un intervento di recupero ha messo insicurezza l’edifico dalle possibili piene del fiume Tagliamento che vi scorre vicino.




