La periferia in centro: il libro e le mie foto fanno il giro della città

La nascita di questo libro è una piacevole conseguenza della passione per la città dei due autori: Riccardo Tammaro è dal 1982 che si occupa di valorizzare la periferia milanese, ha ricevuto anche una civica benemerenza (!). Io solo da quando verso il 1993 ho iniziato a voler conoscere meglio la periferia.

Molti amici e conoscenti mi hanno detto: “non sembra neanche di essere a Milano”; ebbene io ho voluto capirne il perché. Grazie alle informazioni dei libri che ho letto ho iniziato a conoscere un po’ di storia dei borghi periferici che ho frequentato sin da bambino: Ortica, Lambrate e Cavriano. Successivamente ho creduto nella forza di quelli che definivo paesi e con Riccardo abbiamo iniziato a creare questo progetto, cioè questo libro. La sua competenza nell’ambito giornalistico ha fatto sì che le fotografie che io ho scattato completassero quel sogno che era quello di raccontare la prima città metropolitana (anche se quando si creò la grande Milano non si chiamava così) con le immagini attuali, quindi non necessariamente didascaliche perché il libro è una guida attuale per chi vuole esplorare la città oltre i bastioni: come non vedere Garegnano? Chiaravalle? Per non dimenticare Niguarda, solo per citarne alcuni non nominati prima.

Abbiamo portato la periferia in centro, presentandolo al Circolo Filologico Milanese (foto di introduzione). Mai avrei pensato di andare a presentare un mio libro nei pressi del teatro alla Scala! Questo libro inoltre mi ha portato a conoscer posti meravigliosi con gente speciale, come la Biblioteca Chiesa Rossa, Figino e (ultima solo in ordine) la “mia” Ortica.

Le immagini (alcuni scatti avvenuti durante le presentazioni le ritrovate proprio qua sotto) parlano proprio di questo, ed il bello è che… non è per nulla finita qui! A presto le prossime mostre e presentazioni del libro: “Antichi borghi della periferia milanese” di cui vi terremo costantemente aggiornati su questo sito e attraverso tutti i canali social e non. Adesso non posso che salutarvi augurando buone vacanze.

Grazie ancora

Roberto