{"id":1421,"date":"2018-05-22T12:16:59","date_gmt":"2018-05-22T10:16:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertovisigalli.it\/?p=1421"},"modified":"2018-05-22T12:17:22","modified_gmt":"2018-05-22T10:17:22","slug":"mpw-2018-la-mia-mostra-abitare-con-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertovisigalli.it\/?p=1421","title":{"rendered":"MPW 2018: la mia mostra &#8220;Abitare con gli altri&#8221; vi aspetta il 10 giugno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il modo di abitare a Milano \u00e8 cambiato radicalmente, come in altre parti del mondo, in<br \/>\nbreve tempo. Si \u00e8 passati da una citt\u00e0, per esempio, piena di ortaglie seppur vasta quasi<br \/>\nquanto oggi (fine \u2019800), ad una metropoli ricca di grandi palazzi con ogni comfort. Come si<br \/>\n\u00e8 arrivati a questo modo di abitare? Senza la pretesa di insegnare niente a nessuno, ma<br \/>\ncon l\u2018umilt\u00e0 di far vedere quello che a Milano \u00e8 presente, ho cercato di mostrare questo<br \/>\ncambiamento avvenuto in maniera graduale. Quindi iniziando dalle cascine, passando per<br \/>\nle case di ringhiera e successivamente per le case popolari e gli appartamenti.<br \/>\nLa trasformazione \u00e8 stata notevole: nelle cascine erano assenti servizi igienici, energia<br \/>\nelettrica e gas. Nelle case di ringhiera i servizi erano in comune. Gli appartamenti sono<br \/>\ninvece dotati di tutti quei servizi mancanti nella cascina (e anche talvolta di altri che non<br \/>\nsono indispensabili): frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, solo per citarne alcuni. In<br \/>\nduecento anni \u00e8 cambiato completamente il modo di vivere della gente. La parte<br \/>\ninteressante \u00e8 capire come queste persone convivono tra loro. Ecco quindi la suddivisione<br \/>\nnei vari periodi.<br \/>\nIn cascina tutti lavoravano per il proprietario perch\u00e9 il fattore ne rispondeva direttamente.<br \/>\nIl luogo di socializzazione era la corte dove, per esempio, i bambini potevano giocare<br \/>\ninsieme, senza distinzioni dovute al tipo di lavoro svolto dai loro genitori.<br \/>\nNelle case di ringhiera, la situazione era diversa, la gente non lavorava per il proprietario<br \/>\nma faceva altri lavori che non riguardavano il luogo dell\u2019abitare. Il punto di aggregazione<br \/>\nrestava la corte interna. L\u2019evoluzione erano le case popolari, spesso costruite da<br \/>\ncooperative sociali che si basavano sulla solidariet\u00e0 dei soci. Non va dimenticato che nei<br \/>\npiani rialzati delle abitazioni, sia nelle case di ringhiera che popolari, vi erano i negozi.<br \/>\nQuesto insieme di case, in un piccolo paese o in un quartiere cittadino, dava luogo ad un<br \/>\nborgo. Successivamente sono sorti i condomini che hanno un sistema abitativo<br \/>\nqualitativamente migliore, col rischio per\u00f2 di isolare troppo gli abitanti fra loro. Per evitare<br \/>\nquesto \u00e8 importante avere nelle vicinanze un luogo di socializzazione.<br \/>\nLe mie fotografie sono un percorso che dal passato vuole arrivare al presente con la poesia<br \/>\ndel bianco e nero, che spero di avere comunicato tramite queste immagini, parlando di<br \/>\nquesti luoghi che sono vivi e che orgogliosamente ci ricordano il passato.<br \/>\nRingrazio tutte le persone che mi hanno aperto le porte delle loro case e cascine per<br \/>\nfotografare gli scorci pi\u00f9 significativi delle dinamiche di convivenza nelle loro realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi aspetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo di abitare a Milano \u00e8 cambiato radicalmente, come in altre parti del mondo, in breve tempo. Si \u00e8 passati da una citt\u00e0, per esempio, piena di ortaglie seppur vasta quasi quanto oggi (fine \u2019800), ad una metropoli ricca di grandi palazzi con ogni comfort. 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